Premiato articolo di econometria del Prof. Giannini, docente del nostro Dipartimento
Il prof. Ugo Fratesi, direttore della rivista Spatial Economic Analysis, consegna il premio per il miglior articolo pubblicato nel 2025 a Massimo Giannini, ordinario di Politica economica del dipartimento di Ingegneria dell'Impresa "Mario Lucertini" dell'Università di Roma Tor Vergata, in Italia, per il suo contributo intitolato "A spatial stochastic frontier model with fixed effects and endogenous environmental variables". Spatial Economic Analysis è una pionieristica rivista internazionale della Regional Studies Association e della British and Irish Section della Regional Science Association International.
Nel campo dell'economia e della statistica, misurare con precisione l'efficienza delle imprese o dei sistemi nazionali è da sempre una sfida complessa, spesso ostacolata da distorsioni nei dati e variabili nascoste. Un nuovo studio promette di semplificare radicalmente questo compito attraverso l'introduzione di un modello statistico unificato. Una metodologia largamente utilizzata dai ricercatori è l'analisi della frontiera stocastica (SFA - Stochastic Frontier Analysis), un insieme di metodi impiegati per misurare l'efficienza economica o produttiva di un'organizzazione, di un'impresa o di un sistema. Tuttavia la letteratura internazionale ne mostra anche i limiti: la presenza di effetti individuali legati alla singola impresa, la possibile interdipendenza tra le variabili e la presenza di effetti di contagio o di imitazione tra imprese che condividono lo stesso territorio. Finora queste problematiche sono state trattate indipendentemente l'una dall'altra, senza quindi risolvere il problema metodologico nel suo complesso. Il presente studio colma questa lacuna proponendo un approccio unificato nell'ambito di un quadro ML (massima verosimiglianza), capace di affrontare tutte e tre le sfide contemporaneamente, come spiega il prof. Giannini al riguardo:
"Misurare l'efficienza significa capire quanto un'impresa o un sistema produttivo si avvicina al massimo risultato ottenibile con le risorse che impiega. Il problema è che questa misura viene facilmente distorta da tre fattori che agiscono insieme: le caratteristiche proprie di ciascuna impresa, che non osserviamo direttamente; il fatto che le variabili in gioco si influenzano a vicenda; e l'esistenza di legami territoriali, per cui il comportamento di un'impresa dipende da quello delle imprese vicine. Finora questi aspetti venivano corretti uno alla volta. L'idea del mio lavoro è trattarli tutti e tre all'interno di un unico modello coerente, che li stima simultaneamente anziché separatamente. In questo modo otteniamo misure di efficienza più affidabili e riusciamo anche a distinguere quanto un effetto nasca dall'impresa stessa e quanto, invece, si propaghi da quelle circostanti".
